Se tutti facessimo un po’ di silenzio, forse qualcosa potremmo capire”

da “la voce della Luna”

 

“Occorreva riconoscere la grandezza di un genio che, con il suo retroterra cattolico, ha in fondo raccontato, a volte in modo implicito e con originalità, il suo rapporto con la fede ma anche con i riti della Chiesa. Si pensi solo alla sfilata ecclesiastica nella pellicola Roma o al rapporto tra peccato e grazia che vive Peppino De Filippo nell’episodio ‘Le tentazioni del dottor Antonio’ in Boccaccio 70. In alcune sequenze de L’Intervista, dove Mastroianni e la Ekberg rileggono La dolce vita 30 anni dopo, ho sempre riscontrato un aspetto di spiritualità nella carnalità. E non è un caso che Fellini si sia ritrovato in molte delle mie osservazioni. Ed è forse anche per questo che simbolicamente durante le lavorazioni di La voce della luna decidemmo di raccogliere la sua prima intervista alla Civiltà Cattolica nella sede della rivista a Villa Malta a Roma”

Padre Virginio Fantuzzi

 

“…sempre la stessa domanda: ma è possibile che non si sappia più niente di voi, ma niente, mai, di nessuno? Certo, siete morti tutti, lo so, siete stati bravi, bravissimi, non dev’essere facile…a me non mi è mai riuscito, io non so neanche immaginare come si fa. E non ci si può incontrare più, non può succedere, “non deve”… Ma dov’è che siete?

Certe volte penso: ma ci sarà pure un posto nel mondo, dove c’è un foro, un buco, che dà da quell’altra parte?”

da “la voce della Luna”