“Non si può combattere il fascismo senza identificarlo con la nostra parte stupida, meschina, velleitaria; una parte che non ha partito politico, della quale dovremmo vergognarci, e che a respingerla non basta dire: io milito in un partito antifascista. Perché quella parte sta dentro ciascuno di noi, e ad essa già una volta il ‘fascismo’ ha dato voce, autorità, credito.”

“Le eterne premesse del fascismo mi pare di ravvisarle appunto nell’essere provinciali, nella mancanza di conoscenza dei problemi concretamente reali, nel rifiuto di approfondire, per pigrizia, per pregiudizio, per comodità, per presunzione, il proprio rapporto individuale con la vita. Vantarsi di essere ignoranti, cercare di affermare se stessi o il proprio gruppo non con la forza che viene dall’effettiva capacità, dall’esperienza, dal confronto della cultura, ma con la millanteria, le affermazioni fini a se stesse, lo spiegamento di qualità mimate invece che vere. Anche l’esibizione del sesso è fascismo. Il sesso dovrebbe essere un’emozione; e invece rischia di diventare una parata, una cosa buffonesca e inutile, una brutta cosa che le donne subiscono passive e attonite. Non si può combattere il fascismo senza identificarlo con la nostra parte stupida, meschina, velleitaria; una parte che non ha partito politico, della quale dovremmo vergognarci, e che a respingerla non basta dire: io milito in un partito antifascista. Perché quella parte sta dentro ciascuno di noi, e ad essa già una volta il ‘fascismo’ ha dato voce, autorità, credito.”

Federico FELLINI